mercoledì 17 gennaio 2018

L'essenza della socialità

Ciao a tutti,
oggi con questo post partecipo alla discussione iniziata sul blog "la luna di carta" liberi di imparare (parliamo di socializzazione).
Ho scritto volutamente socialità nel titolo del mio post, anziché socializzazione, perché i due concetti non sono equivalenti e quando la gente si preoccupa per noi e ci chiede se socializziamo sono certa che il loro pensiero è in realtà:  "avete degli amici?".

Visto che l'argomento è complicato, mi farò aiutare dal professor Zingarelli.

La socializzazione è un processo di trasmissione di informazioni soprattutto culturali.  È come dire la conseguenza dello stare insieme:  si impara quello che fanno gli altri, dal loro esempio.  La vedo un po' come l'adattamento delle persone al contesto in cui si trovano.

La socialità è invece l'inclinazione alla convivenza sociale.  La capacità di stare insieme, di essere se stessi e di godere della compagnia gli uni degli altri.  A mio avviso è la condizione di partenza per poter fare delle belle cose insieme.

Capite senz'altro la differenza.  E capirete anche senza dubbio che se la socializzazione avviene automaticamente, la socialità è invece da coltivare, da incoraggiare e da proteggere, perché non basta stare nello stesso posto per lasciarsi andare e stare bene in mezzo agli altri.  Bisogna avere delle capacità interiori per saper fronteggiare le altre persone e imparare ad interagire con bontà e serenità.  Non è facile.  E non basta continuare a sbagliare per imparare, abbiamo anche senz'altro bisogno di buoni esempi.  Credo ci voglia un lavoro delicato per imparare quest'arte e quindi non possiamo lasciare al caso questa incombenza.

Per questo motivo scegliamo con cura i nostri amici, le nostre frequentazioni, e cerchiamo di parlare con i nostri figli delle nostre scelte e delle situazioni in cui ci veniamo a trovare di volta in volta.
Credo sia un importantissimo dovere dei genitori quello di proteggere i propri figli, soprattutto in questi tempi in cui la società è impazzita, viviamo una crisi di valori e si vedono in ogni dove esempi negativi che non vorremmo seguire.
Abbiamo tra le mani un tesoro:  la vita che cresce.  Facciamola crescere bene e darà i frutti del paradiso a tutta la Terra!

Foto scattata durante la gara di scioglilingua, alla seconda festa mondiale degli homeschoolers bergamaschi,
volutamente sfocata per motivi di privacy.

Alla prossima!


mercoledì 10 gennaio 2018

L'orto sul balcone in inverno

Ciao a tutti,
vi mantengo aggiornati sulla mia passione:  fare l'orto in vaso.
Ho delle foto di metà novembre, non è proprio inverno, ma ci si stava preparando per la stagione fredda.  Il giorno che ho scattato queste foto avevo appena messo la stevia nella serra.

Quest'anno ho dovuto per forza spostare tutti i vasi sospesi all'interno del balcone, per una regola del condominio.  Non sono per niente felice di questa imposizione, ma come consolazione ho deciso di regalarmi dei nuovi vasi da posizionare sotto ai vasi sospesi, per evitare di andare a sbattere la testa (problema principalmente relativo ai bambini).

Questo è il lato più statico:  le piante non si rinnovano, sempre lamponi, rosmarino, salvia, timo ed origano.  Ho giusto aggiunto un paio di vasi sotto, per lo stesso motivo di prima, lì trovano spazio un noce e della cicoria rossa a grumolo.

Sopra c'è un vaso che contiene fiori misti di diversi tipi:  giacinti, zafferano e girasoli in miniatura.  Sotto ci sono i piselli, proviamo a vedere se crescono con il freddo.

Sopra abbiamo messo il prezzemolo, che germoglia in un tempo pressoché infinito...  Sotto il sedano.

Sopra ci sono i finocchi e sotto la lavanda e altra cicoria.

Mi rendo meglio conto, seguendo l'orto, che le stagioni sono diverse fra loro e l'inverno richiede più quiete e tranquillità.  Anche i bambini non hanno molta voglia di star dietro alle piante, ma innanzitutto le piante non hanno bisogno di quasi niente.  Giusto una controllatina molto di rado.

Voi cosa avete nell'orto d'inverno?
Alla prossima!

mercoledì 3 gennaio 2018

Giochi orali

Salve e saluti a tutti,
in questi giorni che seguono le vacanze natalizie probabilmente molti di noi sono pieni di giocatoli e regali, tante cose, a volte troppe.  Mi accade ogni anno in questo periodo di lamentarmi del fatto che abbiamo troppi oggetti e che dovremmo liberarci di molto di quello che conserviamo nella nostra casa.  In effetti poi puntualmente arriva il periodo del riordino dei giocattoli e dei libri, che ogni anno non può mancare.
Ecco, in questo periodo mi viene da raccontarvi dei giochi che facciamo senza niente.  Quelli che ci riempiono di entusiasmo e ci fanno ridere, che catturano il nostro interesse e in cui ci cimentiamo con piacere senza l'ausilio di oggetti alcuni.  Sarà un caso?  O sarà un segno del destino?  Non lo so, ma ecco che vi racconto e vi lascio decidere da voi il motivo di questa apparente coincidenza.   :)


I nostri giochi orali sono semplici, ve ne racconto qualcuno, ma ogni tanto ne inventiamo altri.
Il primo è un classico collegamento di idee, inizia uno dicendo una parola e segue il secondo dicendo una parola che ha qualcosa a che fare con la prima e poi il terzo con una parola che ha a che fare con la seconda e così via, cercando di non ripetere mai una parola.
Il secondo è simile, ma si fanno dei turni, quindi il primo dice una parola e poi tutti gli altri dicono una parola che ha a che fare con la prima, poi si fa un altra mano con un'altra parola e così via fino a che ci piace.
Il terzo è un gioco di creazione parole o frasi:  una persona dice un suono (una o più lettere) e gli altri devono dire delle parole che iniziano con quel suono, oppure si dice una parola e gli altri devono inventare una frase che contiene quella parola.
Quest'ultimo mi piace molto per parlare delle parti del discorso, ad esempio l'abbiamo usato un paio di volte per esercitare l'uso e la consapevolezza delle preposizioni.
Ogni tanto ora giochiamo anche ad un gioco di creazione di filastrocche:  data una certa cadenza e tiritera e una frase iniziale "trata burata la coda della gatta" si prosegue a catena iniziando sempre con il finale di chi ha parlato prima di noi, ad esempio:  la gatta va in cantina e prende la camicia, micia micina ha i baffi tutti blu, blu come il cielo che è sopra la tua testa, testa di rospo e manico di scopa, scopa la stanza che è tutta sporca ecc...
Questo gioco mi piace un sacco e potrei andare avanti per ore!

Mi ricordo che per un po' usavo uno di questi giochi con regolarità per tenere sveglio mio figlio in macchina, quando eravamo quasi arrivati a casa e lui era stanco.  Era una strategia organizzativa.
Credo che comunque questi giochi siano importanti, essenziali, credo che bisogna passarci ed allenarvisi, per avere elasticità mentale, fantasia, per revisionare il nostro lessico, la nostra lingua e per divertirci con semplicità.

Voi fate questi giochi?  Gli stessi o altri?
Alla prossima!

mercoledì 20 dicembre 2017

Giocare a carte col nonno

Buongiorno a tutti,
voi conoscete la bellezza e il divertimento di una visita inaspettata da parte del nonno?
Siamo sempre felici quando ci viene a trovare, soprattutto perché anche lui è felice!  Non è meraviglioso?
Questa volta loro hanno giocato a carte mentre io sbrigavo felle faccende domestiche (lavare i piatti, mi sembra).

Io insegno a te il gioco di Dobble

e tu insegni a me il gioco della scopa.
Mi sembra un buono scambio.

Voi cosa fate con i nonni?
Alla prossima!

mercoledì 6 dicembre 2017

L'essenza dell'importanza

Buon dì a tutti cari lettori,
parliamo di cose serie quest'oggi.  Di quello che ci sta a cuore, di ciò che veramente conta.


Le cose importanti sono poche nella vita, sono difficili da trovare, da ottenere e mantenere.  Così come sbagliare è facile, mentre fare le cose giuste è difficile.  Ci vuole sforzo, impegno e fortuna. 
Allo stesso modo bisogna saper discriminare.  Occorre imparare a distinguere le cose buone da quelle cattive, le cose importanti da quelle futili o meno essenziali.
Questi pensieri a volte mi spingono a far trattazioni morali ai miei figli, per cercare di insegnare loro i valori che ritengo basilari.  Ad esempio la salute, la felicità, la prosperità, la famiglia, la verità, la spiritualità.

Credo che dovremmo essere sempre ispirati dalle cose importanti, per fare cose importanti.  E siccome ritengo che questo sia veramente importante, questo è un altro dei motivi per cui ci prendiamo cura personalmente dell'educazione e dell'istruzione dei nostri figli.

Per voi quali sono le cose più importanti?
Alla prossima!

mercoledì 29 novembre 2017

Le uscite di gruppo

Buongiorno a tutti,
spero come sempre che stiate tutti bene.

Oggi vi voglio raccontare brevemente di come ci divertiamo in compagnia del nostro gruppo di homeschoolers bergamaschi.  È da tempo che partecipiamo al gruppo, praticamente da 6 anni, e lo ritengo una grandissima risorsa.  Ci sono tante famiglie, tutte che abitano nei dintorni della città di Bergamo, tutte che hanno fatto la scelta di non mandare i figli a scuola (quasi tutte, la minoranza sono simpatizzanti).  Cosa volere di più?
Abbiamo la fortuna e la possibilità di frequentare delle persone interessanti e di fare tante cose insieme, di tenerci informati sui temi che ci stanno a cuore e di condividere esperienze e opinioni, aiutarci a vicenda e supportarci quando ce n'è bisogno.


Attraverso lo strumento di una mailing list ci teniamo in contatto e organizziamo gite e altri appuntamenti.  Abbiamo un calendario piuttosto fitto!
Durante l'estate siamo andati ad esempio in montagna a Monte di Nese (foto sopra) e poi in val Imagna (foto sotto).  Ci vediamo regolarmente per stare insieme al parco della città e per giocare, e poi facciamo visite e laboratori interessanti e carini.  Andiamo a teatro, a musei, all'osservatorio.  Chi più ne ha più ne metta.  Quando ci viene in mente qualcosa la proponiamo e la organizziamo.
Sono molto felice di far parte di questo gruppo!  Abbiamo tanti amici e non siamo per niente soli!


Vi chiedo scusa per la scarsa qualità delle foto questa volta.  Sono state scattate da un telefono e non dalla mia solita macchina fotografica.  Poi sono anche state ridotte per essermi inviate via mail, quindi il risultato è stato questo.  Rendono almeno l'idea dei bei posti che abbiamo visitato durante l'estate.

Voi fate parte di un gruppo?  Quanto è importante per voi?
Alla prossima!

mercoledì 22 novembre 2017

Disegnare mappe

Ciao a tutti,
sapete, e ve l'ho già detto, ogni tanto veniamo pervasi da una passione e non riusciamo a fare altro che vivere la cosa il più intensamente possibile.  Magari non serve fare tutto di fretta per finire l'esperienza, no.  I miei figli sanno anche aspettare e trovare il momento libero e adatto per fare quello che avevano in programma, per approfondire la loro conoscenza o completare un lavoro.
Beniamino ha iniziato a disegnare mappe.  Da molto tempo ha a disposizione un bell'atlante da sfogliare liberamente e la scoperta del mondo lo ha sempre entusiasmato.  Ora da qualche tempo si è appassionato al disegno libero, a volte copiando, a volte di getto, di diverse mappe.


Ho osservato con vero piacere la sua evoluzione in questo campo, passata dalla osservazione su diversi libri alla realizzazione personale, e ovviamente sono molto orgogliosa di lui!  Devo ammettere che si è esercitato molto, cercando di perfezionarsi ogni volta.  Lo si vede da come esegue come degli studi di un soggetto, ripetendo l'opera diverse volte, non sempre in modo uguale, ma chiaramente andando a migliorarsi.
A volte fa delle mappe immaginarie, altre volte si dedica alla geografia realistica.
Trovo veramente lodevole il suo lavoro, soprattutto perché è nato spontaneamente, non lo ossessiona, ma sgorga come una vera passione genuina e ricca.
Bravo Beniamino!

Alla prossima!

mercoledì 8 novembre 2017

Come insegnare?

Salve a tutti,
oggi per me è tempo di riflessioni.

Cerco sempre di osservare i miei figli per capirli al meglio delle mie possibilità e servirli al meglio nei loro bisogni.  Così mi sono resa ben conto che sono diversi tra di loro, molto diversi.  Mi riferisco per ora ai primi due, perché il terzo figlio è ancora piuttosto piccoletto.  Ecco, sono diversi, i loro interessi sono diversi, ma anche i loro modi di fare sono diversi e così pure il loro modo di apprendere.

Credo proprio che Beniamino e Teodoro avranno due percorsi di apprendimento molto diversi l'uno dall'altro.  Beniamino ha ora quasi 7 anni e ho capito più o meno come ragiona, come si entusiasma per le cose e cosa offrirgli per agevolarlo nella sua crescita.  Teodoro ora ha 4 anni e mezzo e per me è ancora un bel mistero, credo proprio di non aver capito nulla di lui, ho bisogno di fare luce sul suo essere.

Così, visto che sono sempre impegnata ad osservare le cose e meditarci su, in questi giorni sto facendo queste riflessioni, per poter calibrare il mio insegnamento e la mia offerta sull'apprendimento dei miei figli, ciascuno di essi.

Per me è importante darmi la possibilità di organizzare e progettare i nostri studi, ma anche e oggi soprattutto declinare e personalizzare quello che facciamo, se serve, cambiare strategie, modalità e mezzi nel nostro fare scuola a casa.



(una foto tratta dalle nostre ultime vacanze al mare)

E voi quali riflessioni state facendo in questo periodo?
Alla prossima!

giovedì 26 ottobre 2017

Le lettere magnetiche

Rieccoci, con il nostro homeschooling, ovvero la scuola fai da te.
Oggi vi racconterò la storia di alcune lettere di plastica, magnetiche e coloratissime.  Sono arrivate a casa nostra come dono da parte di alcuni nostri cari amici, per il compleanno di uno dei miei figli, e subito le abbiamo accolte con gioia!
Io pensavo «...chissà quante parole scriveremo sul frigorifero!  In inglese, in italiano...», ma la cosa che i miei figli fanno di più con queste lettere è disegnare...


Treni, persone, angeli, animali, ragnatele, strade, labirinti....


È un gioco artistico di manipolazione delle lettere e di libera fantasia!
Di sicuro questo gioco li ha aiutati a conoscere più da vicino tutte le lettere dell'alfabeto stampato (maiuscolo e minuscolo!) e certamente è stato complice di qualcosa d'altro che io non so definire, tuttavia so che c'è.

Anche io da piccola ce le avevo e me le ricordo bene!  Voi ci avete mai giocato?
Alla prossima!

mercoledì 18 ottobre 2017

L'essenza della lentezza

Buongiorno a tutto il mondo,
un buongiorno tondo tondo,
come un abbraccio che ti avvolge,
che sa di coccole e ti sconvolge.


Con un saluto ci avviciniamo
alle persone che noi amiamo,
ci salutiamo e poi iniziamo
le nostre cose e le facciamo
per tutto il tempo che vogliamo.

Buone giornate a tutti,
sarà per colpa dell'autunno che penso alla lentezza?

Alla prossima!